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Un disegno di legge in risposta a #salvaiciclisti

La  campagna a favore della sicurezza ciclistica lanciata dal Time e ripresa in Italia da una serie di blogger e gruppi informali comincia già ad ottenere i primi risultati. 61 parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici hanno firmato un disegno di legge che tra le altre cose chiede lo stanziamento del 2% dei budget delle società di gestione di strade e autostrade a favore della costruzione di infrastrutture ciclabili e l’adozione del limite di velocità di 30 km/h in tutte le aree residenziali sprovviste di piste ciclabili. Due strumenti da sempre considerati come fondamentali per la messa a punto di un diverso sistema di mobilità, la riduzione dei limiti di velocità massima e il dirottamento di risorse dall’auto ad altre modalità di trasporto entrerebbero così a pieno titolo nelle politiche dei trasporti urbani di tutta la penisola.

Resta ora da vedere se e quando questo disegno di legge verrà approvato e come troverà applicazione pratica. A Roma è noto che “un ddl non si nega a nessuno” e sappiamo tutti come spesso le Amministrazioni Locali si girino volentieri dall’altra parte quando si tratta di applicare provvedimenti legislativi considerati – secondo noi sempre più a torto che a ragione – pericolosi per la rieleggibilità delle giunte che decidessero di metterli in pratica.

da Cittainbici.it